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Strumenti

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  • Il primo nucleo della Biblioteca comunale risale al 1836 ed è costituito dalla biblioteca privata di Alessandro Lazzerini (1766-1836), alto prelato romano discendente da famiglia pratese, da lui stesso donata, per testamento, alla città di Prato affinché fosse "aperta a vantaggio dei giovani studiosi ... col nome di Biblioteca Lazzeriniana". 

    Ma la Biblioteca Lazzeriniana non nacque allora.
    Varie furono le vicende che impedirono, per ben oltre un secolo, ai libri del Lazzerini (oltre 8000 volumi carattere prevalentemente giuridico/ecclesiastico) di trovare una sistemazione idonea e di essere adeguatamente incrementati e resi fruibili pubblicamente. 
    Fra l'altro, il fatto che esistesse già in città una più antica biblioteca, la Roncioniana (aperta dal 1722), fece sì che per lunghissimi tempi si prospettasse e si dibattesse la possibilità di riunire le due raccolte librarie. Soluzione che si concretizzò nel 1928 con la sistemazione dei libri di monsignor Lazzerini in alcuni locali della Roncioniana, dove essi rimasero fino al 1973.
    Tuttavia non si poteva ancora parlare di Biblioteca Lazzeriniana come organismo autonomo, vivo, aperto agli studiosi ed alla città, anche se fin dai primi del secolo varie amministrazioni comunali avevano sostenuto l'idea di un indirizzo autonomo e laico per la biblioteca comunale.

    Ben due regolamenti, approvati a distanza di quasi dieci anni l'uno dall'altro, nel 1905 e nel 1914, ma mai attuati, rimangono a testimonianza.
    Anche in precedenza, nella seconda metà dell’Ottocento, Prato aveva visto lo sviluppo di una originale sensibilità in materia di biblioteche e pubblica lettura: proprio nella nostra città Antonio Bruni aveva fondato nel 1861 la prima biblioteca popolare circolante italiana. E fra le varie decisioni comunali non realizzate, succedutesi nel tempo, ci fu anche quella di aggregare alla Comunale i libri della Biblioteca circolante "Luigi Muzzi", erede di quella del Bruni. 

    La biblioteca comunale di Prato, come biblioteca pubblica, ha dunque una storia assai più recente.
    Negli anni '70 l'amministrazione comunale decide di dar vita a una grande biblioteca pubblica, progettata per soddisfare le esigenze di lettura, informazione e conoscenza di tutti i cittadini, in grado di informare su qualunque disciplina e argomento, con testi nelle principali lingue europee.

    Il 23 settembre 1978 fu inaugurata ed aperta al pubblico la Biblioteca comunale intitolata al suo fondatore, Alessandro Lazzerini, nella sede di via del Ceppo Vecchio 7, in ampi locali appositamente ristrutturati.

    Il 24 novembre 2009 è la data di apertura della nuova Lazzerini, Biblioteca della città, in via Puccetti, 3.
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  • Migliaia di scarpe con marchi taroccati scoperte in due tir: sequestri al porto

    Oltre 14mila paia di scarpe contraffatte di note marche sono state sequestrate nel corso di controlli al porto di Bari dalla Guardia di Finanza e da funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.  La merce, trasportata su due diversi camion provenienti dalla Grecia,  imbarcati a distanza di un giorno l'uno da l'altro, era diretta a una ditta cinese con sede nella provincia di Macerata, nelle Marche. In alcuni casi, le calzature, stipate in uno dei tir, erano sprovviste di una parte dei loghi, rinvenuti nell'altro camion. I carichi sono stati quindi sequestrati e il destinatario quindi denunciato all'Autorità Giudiziaria.

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